GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale

259 GNGTS 2021 S essione 2.2 • a olo, RPT, AVMa (ghiaioso), ACT e FMTd sono state associate le curve di Rollins et al. (1998) • all’eluvio-colluvio e AVMb (limoso) sono state associate le curve del campione S2C1 di Offida prelevato a 4 m di profondità • a FMTa poco profonda sono state associate le curve del campione S1C1 di Teramo prelevato a 6.6 m di profondità; • a FMTa profonda sono state associate le curve del campione S1C2 di Castel di Lama prelevato a 20 m di profondità. Analisi numeriche Sulle base dei dati reperiti sopra descritti sono state eseguite le analisi numeriche utilizzando il codice di calcolo scelto ed applicando per ogni sequenza stratigrafica i 2 sets di accelerogrammi selezionati (2x7 accelerogrammi). Per ogni sequenza stratigrafica sono stati modificati lo spessore h e la velocità Vs di ogni unità geofisica nel rispetto della relativa variabilità. Il numero delle analisi per ogni sequenza stratigrafica è risultato variabile in funzione all’andamento della Vs con la profondità, dello spessore e del numero delle unità geofisiche presenti nella sequenza. Per ogni sequenza stratigrafica sono state, quindi, individuate diverse colonne stratigrafiche, che sono state analizzate e definite in termini di coppia Vs H – H ; i risultati delle analisi sono espressi in termini di fattore di amplificazione Fa . Per la costruzione degli abachi ad ogni colonna stratigrafica, analizzata con i diversi accelerogrammi, è stato assegnato il valore medio di Fa calcolato come media aritmetica tra gli Fa derivanti dall’applicazione dei 7 accelerogrammi costituenti ogni set e tra gli Fa medi dei 2 sets di accelerogrammi utilizzati. L’osservazione dei valori medi di Fa ha evidenziato una sostanziale analogia tra quelli ottenuti dall’applicazione del set accelerometrico più energetico (Nereto) e quelli ottenutidall’applicazione del set accelerometricomeno energetico (Vasto): le differenze sono quantificabili nell’ordine di 0.1-0.2 sui valori di Fa . Pertanto è risultato lecito analizzare i risultati in un unico database al fine di ottenere abachi di livello 2 non dipendenti dalla pericolosità sismica e quindi validi per tutto il territorio di applicazione degli abachi. Le analisi condotte sulle diverse colonne stratigrafiche mostrano livelli di deformazione tangenziale g attesi concentrati nell’intervallo 0.01-0.05%, ritenuti relativamente bassi e compatibili con la tipologia del codice di calcolo utilizzato. Costruzione degli abachi Il primo abacomesso a punto ha riguardato la sequenza sismo-stratigrafica E1 che rappresenta il “substrato di base”, con la definizione dei relativi valori di Fa 0.1-0.5 , Fa o.4-0.8 e Fa 0.7-1.1 , in particolare 1.2, 1.4, 1.6 rispettivamente. Sono state poi condotte una serie di analisi numeriche nell’ambito di ciascuna sequenza sismo-stratigrafica considerata, tramite variazione della velocità e degli spessori dei corpi poggianti sul substrato di base. Si evidenzia che la stessa coppia Vs H – H può essere generata da diverse combinazioni di spessori h e velocità Vs delle unità geofisiche costituenti la colonna stratigrafica, alle quali corrispondono valori diversi di Fa . Al fine di ottenere una correlazione a due parametri tra il valore di Fa e le coppie di valori Vs H – H è stato introdotto il parametro T , periodo proprio della colonna stratigrafica poggiante sul “substrato di base”, ogni colonna stratigrafica analizzata è stata pertanto rappresentata, oltre che dalla relativa coppia Vs H – H , anche dal parametro T e dal relativo parametro Fa . Sono stati pertanto costruiti i grafici T - Fa e sono state individuate diverse correlazioni utilizzando funzioni polinomiali di diverso ordine. Tali curve sono state discretizzate con curve a gradini con un passo di Fa di 0.1 e si sono pertanto costruiti gli abachi associando i diversi valori di Fa ai corrispondenti valori della coppia Vs H – H , delle sequenze poggianti sul “substrato di base” che è caratterizzato da una potenza complessiva di 150 m ed è differenziato in orizzonti con velocità diverse. Lo schema per ciascuna colonna stratigrafica predisposta per le analisi numeriche eseguite è riportato in Fig. 2.

RkJQdWJsaXNoZXIy MjQ4NzI=