GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
GNGTS 2021 S essione 2.2 270 per il possibile impatto negativo sul settore turistico. Questa rimozione era riconoscibile anche nell’atteggiamento dei ragazzi che non sanno di vivere in un territorio sismico, non ne hanno mai sentito parlare e non ne hanno ricordo, nemmeno di fronte a evidenze e testimonianze. 2. Nel Forlivese, come nel Mugello, la memoria del terremoto di 100 anni prima è presente e viva. E’ la Comunità e il senso di appartenenza al territorio che riescono a mantener viva la memoriaeconquestalanecessitàdilavoraresullariduzionedelrischioesullapreparazione. Anche il verificarsi di eventi frequenti, seppur di moderata entità aiutano al mantenimento della memoria: è il caso del terremoto del 9 dicembre 2019 avvenuto durante il progetto nell’area del Mugello 3. Nella zona di Santa Sofia, dove le persone vivono in montagna, hanno imparato che la natura è bella ma complicata, sanno che i terremoti accadono, che bisogna conoscerli e ricordarli. Esiste ancor di più la consapevolezza della Comunità vista come unica soluzione per affrontare insieme i grossi problemi laddove i singoli sono troppo deboli. 4. Una considerazione a parte merita l’esperienza fatta in Garfagnana e Lunigiana dove la presenza dell’emergenza Covid ha obbligato ad una rimodulazione degli incontri a distanza, ad attività da svolgersi con tempi più lunghi, ad una riflessione sul concetto di rischio in generale e al crearsi di un rapporto di “vicinanza” e condivisione delle esperienze tra noi e le scuole In questa carrellata, che dal piano della costa ci ha portato alle terre alte abbiamo visto crescere, oltre alla quota, anche la conoscenza del territorio, la consapevolezza della natura, il senso di appartenenza e di comunità, l’attenzione alla memoria e il gusto di ritrovarsi a ricordare e raccontare, l’accoglienza. E’ una questione di adattabilità: dove la coesione sociale conta più della ricchezza economica, i terremoti sono una presenza costante e le persone sono più facilmente coinvolte in un processo attivo di riduzione del rischio e di attenzione quotidiana. Abbiamo acquisito la consapevolezza che un terremoto produrrà molti danni laddove le scelte e i comportamenti sono influenzati da ragioni di tipo economico che possono portare alla rimozione del ricordo e allo sfilacciamento del senso di di Comunità. Avendo lavorato su un territorio così vasto e per così lungo tempo è stato necessario adattare progressivamente e costantemente i nostri approcci e procedure all’interno del progetto, in funzione della risposta delle comunità. Questa necessità di adeguare costantemente il progetto, di renderlo modulabile e rispondente alle necessità locali si è rivelato fondamentale anche per affrontare le restrizioni indotte da Covid che si sono rivelate uno stimolo per adattare le attività educative ai nuovi vincoli, permettendoci un contatto più stretto e immediato con studenti e docenti. Riconoscimenti Questo progetto è stato realizzato nell’ambito della convenzione tra INGV e il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Allegato A, WP12.2. Il lavoro è stato possibile grazie alla disponibilità di Dirigenti e Insegnanti degli Istituti che in questi anni hanno aderito al Progetto EDURISK. Sperando di non dimenticarne nessuno, ringraziamo gli Istituti di Pesaro (Marconi, Leopardi, Olivieri, Pirandello e Tonelli) e Rimini (Alighieri, Fermi, Marvelli, Serpieri e Valgimigli); Istituti Comprensivi di Civitella di Romagna e Santa Sofia (FC); gli Istituti Comprensivi di Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Scarperia-San Piero e Vicchio (FI); gli Istituti Comprensivi di Barga, Castelnuovo di Garfagnana, Piazza al Serchio (LU), Fivizzano (MS).
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