GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale
277 GNGTS 2021 S essione 2.2 Appennino e lungo il margine appenninico-padano, tuttavia anche in pianura sono noti terremoti che hanno fatto registrare effetti di intensità del VII grado. Inoltre, tutto il territorio ha risentito anche di forti terremoti (M≥5) lontani (Lucchesia 1914, Garfagnana 1920, Appennino faentino 1781, Ravenna 1688, Lago di Garda 1222, Ferrara 1570, Emilia 2012). Per ulteriori e più dettagliate informazioni su geologia e sismotettonica si rimanda all’Allegato 3a “Rischio sismico: relazione illustrativa” del Quadro Conoscitivo. Attualmente la maggior parte del territorio bolognese è classificata in zona 3, ad eccezione dei comuni del Nuovo Circondario Imolese, di Monterenzio e Ozzano Emilia che sono classificati in zona 2 (Fig. 2a). In figura 2b è rappresentata la mappa di pericolosità sismica di base MPS04 (Gruppo di lavoro MPS, 2004), con i limiti delle zone sismogenetiche ZS9 (Meletti & Valensise, 2004). Fig. 1 - a) inquadramento geografico della CittàMetropolitana di Bologna (perimetro rosso); b) sezione geologica dal crinale tosco-emiliano alla pianura ferrarese (da Carta Sismotettonica della Regione Emilia-Romagna, 2004); c) epicentri dei principali terremoti storici (Rovida et al., 2016) e strumentali (ISIDe Working Group, 2015).
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