GNGTS 2021 - Atti del 39° Convegno Nazionale

279 GNGTS 2021 S essione 2.2 n. 57). Gli studi di microzonazione sismica effettuati successivamente hanno confermato la validità dei criteri e delle distinzioni allora adottati e quindi la stessa procedura è stata applicata anche per la nuova cartografia di pericolosità sismica del PTM. Gli elementi geologici e morfologici ritenuti responsabili di effetti locali sono stati selezionati seguendo le indicazioni degli indirizzi regionali (Allegato A1) e degli ICMS 2008. I dati di base utilizzati derivano dai database GIS dei seguenti documenti: • CARG 1:50.000 per la pianura e il margine appenninico-padano (scala di acquisizione dei dati: 1:25.000); • Carta Geologica regionale 1:10.000 per l’Appennino; • Inventario del dissesto regionale 1:10.000; • Piano delle Attività Estrattive e Piano Provinciale per la Gestione dei Rifiuti; • modello digitale del terreno 10 m x 10 m; • Piani Stralcio dell’Assetto Idrogeologico dei Bacini Reno, Idice-Savena, Sillaro, Santerno, Samoggia e Senio. Sono poi state effettuate specifiche revisioni delle: • aree instabili e potenzialmente instabili di versante; • zone di conoide alluvionale del margine appenninico-padano e dell’alta pianura; • zone liquefacibili. In sintesi, si tratta di una zonazione di primo livello condotta a scala di area vasta. La Carta degli elementi geologici che possono determinare effetti locali La cartografia elaborata per il Quadro Conoscitivo è costituita da 7 fogli 1:25.000 in cui sono rappresentati gli elementi geologici e morfologici che possono modificare il moto sismico e indurre effetti locali (Tab. 1). PIANURA Depositi di conoide alluvionale prevalentemente grossolani Depositi di interconoide alluvionale prevalentemente fini Isobate del tetto delle ghiaie di conoide Depositi di canale e argine con intervalli granulari nei primi 20 m Depositi di piana interfluviale prevalentemente fini APPENNINO Depositi alluvionali intravallivi Depositi di conoide torrentizia Depositi di frana attiva Depositi di frana quiescente Depositi di frana stabilizzata Depositi di versante s.l. Substrato rigido Substrato non rigido Evaporiti messiniane (Vena del Gesso) Faglie Pendii con acclività tra 15° e 50° Scarpate con acclività>50° APPENNINO E PIANURA Cave tombate e accumuli di origine antropica ALTRI ELEMENTI Alvei attivi e invasi dei bacini idrici Tab. 1 - elementi geologici rappresentati nella “Carta degli elementi geologici che possono determinare effetti locali”

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