GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale
GNGTS 2022 Sessione 2.2 253 Fig. 2 – Esempio di mappe dal modello di amplificazione. In alto a sinistra: mappa di amplificazione per PSA (1.0s), relativa al profilo di velocità di riferimento svizzero (Vs30 = 1100 m/s, Poggi et al. , 2011). In alto a destra e in basso a sinistra: mappe della site-to-site variability ( φ S2S ) e single-site, within-event variability ( φ SS ) per l’amplificazione a PSA (1.0s). In basso a destra: mappa di amplificazione di intensità macrosismica, relativa al suolo di riferimento per il modello macrosismico di Fäh et al. (2011; Vs30 ≈ 450 – 700 m/s). temporanee svizzere (Fig., 1, riquadro superiore). Questi dati di amplificazione di sito sono stati poi incrociati con parametri geologici e topografici che possiedono un alto grado di correlazione con la risposta sismica locale (Bergamo et al., 2021; vedi esempi in Fig. 1, riquadri in basso). Infine, lemappe di amplificazione sono state ottenute implementando unmetodo geostatistico di “regression kriging” (Hengl et al. , 2007), il quale permette di integrare direttamente i valori di amplificazione registrati ai siti instrumentati, cosi’ da perfezionare localmente la predizione della risposta di sito. Le carte di amplificazione sono corredate da una stima dei relativi termini di incertezza (Edwards e Fäh, 2013), ovvero la “site-to-site variability” ( φ S2S ) e la “single-site, within-event variability” ( φ SS ; Fig. 2). Siccome il progetto “Earthquake Risk Model Switzerland project” prevede due moduli di stima del rischio, uno basato sull’accelerazione spettrale e uno sull’intensità macrosismica, le mappe di amplificazione per PGV e PSA ai periodi T = 1.0, 0.3s sono state anche convertite in carte di aggravamento dell’intensità macrosimsica ( ∆I ) ricorrendo alle relazioni di Faenza e Michelini (2010, 2011). Le mappe di amplificazione sono in corso di validazione attraverso il confronto con osservazioni di intesità macrosismica da terremoti storici (Fäh et al. , 2011), con modelli di amplificazione locale che coprono specifiche aree urbane (Michel et al. , 2017, Panzera et al. , 2021, 2022, Janusz et al. , 2022, Perron et al. , 2022), e infine con misure di risposta di sito raccolte da stazioni non incluse nel dataset di calibrazione. Riconoscimenti. Il presente lavoro é stato realizzato nell’ambito del progetto “ERM-CH Swiss Earthquake Risk Model” (finanziato dall’ Ufficio federale dell’ambiente, dall’Ufficio federale della protezione della popolazione e da ETH Zurich).
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