GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale

GNGTS 2022 Sessione 2.2 275 EFFICACIA DI STRATEGIE DI MITIGAZIONE SISMICA PER IL PATRIMONIO EDILIZIO ITALIANO IN MURATURA P. Carpanese, V. Follador, M. Donà, F. da Porto Dipartimento di Geoscienze, Università degli Studi di Padova, Italia Introduzione. Negli ultimi decenni, l’Italia è stata colpita da eventi sismici che hanno causato migliaia di vittime e circa 180 miliardi di euro di perdite economiche (DPC 2018). Queste perdite non sono più sostenibili e risulta necessario perseguire politiche di mitigazione sismica su larga scala. In questo contesto, il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) sta lavorando in sinergia con la comunità scientifica per valutare le possibili strategie da adottare (Dolce et al. 2021, da Porto et al., 2021). In particolare, il lavoro presentato in questo articolo fa parte di un progetto che coinvolge ReLUIS (Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica), il cui scopo è quello di sviluppare modelli di vulnerabilità su larga scala per edifici nello stato originario e dopo il consolidamento, per poi eseguire analisi costi-benefici in modo da individuare l’efficacia e la convenienza di diversi interventi di mitigazione sismica proposti. Per fare ciò, è necessario innanzitutto valutare la variazione della vulnerabilità tra la configurazione as-built e il caso in cui siano stati eseguiti particolari interventi di retrofit, ad esempio tramite il confronto di curve di fragilità. In questo contributo, sono state ottenute curve di fragilità attraverso una procedura meccanica semplificata per edifici residenziali italiani con diversi tipi di intervento anti-sismico. Lo studio si concentra su edifici in muratura, divisi in macro-tipologie secondo l’epoca di costruzione (Pre-1919, 1919-1945, 1946-1960, 1961-1980) e il numero di piani (Low-Rise, ovvero 1 o 2 piani, oppure Mid-Rise, 3 piani o più). I modelli di vulnerabilità sono stati poi implementati nella piattaforma IRMA (Italian Risk MAps) sviluppata dal Centro Europeo di Formazione e Ricerca in Ingegneria Sismica Eucentre (Borzi et al., 2021), per produrre mappe di rischio sismico mitigate e non, e quindi evidenziare i benefici che gli interventi proposti possono portare in diverse zone del territorio italiano. Interventi e curve di fragilità mitigata. Per sviluppare i modelli di fragilità mitigata, sono stati selezionati gli interventi di retrofit da implementare per ogni macro-tipologia di edificio considerata, sulla base di letteratura specifica e anche osservazioni dirette sul campo (Saretta et al., 2021). Nello specifico, gli interventi sono stati raggruppati in tre categorie: a) interventi che aumentano la resistenza e la compattezza delle pareti; b) interventi che migliorano i collegamenti parete-parete e parete-orizzontamento; c) interventi che aumentano la rigidezza degli orizzontamenti. Gli interventi di rinforzo delle pareti possono essere di vario tipo, sulla base della tipologia della muratura (da Porto et al., 2018). Per quanto riguarda gli edifici storici, la struttura portante è solitamente composta da muratura in pietra (più o meno regolare) o in mattoni pieni. Negli edifici in muratura portante più recenti, invece, si usano solitamente mattoni pieni o semipieni. Nel caso di murature incoerenti, sono stati simulati interventi di iniezione di miscele consolidanti (Silva et al., 2014a; 2014b), mentre per le murature composte da elementi più regolari, intonaci in cemento armato (Modena et al., 2009) o FRCM-TRM (Fibre/Fabric Reinforced Cementitious Matrix/Mortar - Textile Reinforced Mortars) (CNR-DT 215/2018; Giaretton et al., 2018). Tali interventi di rinforzo delle murature sono stati proposti in due step (MUR1, MUR2) nel caso di edifici storici (pre-1945), in cui il primo step considera l’applicazione di interventi leggeri, mentre il secondo step implica l’applicazione di più interventi. Nel caso di edifici moderni (1946-1980), date le tipologie di muratura più regolari, è stato assunto come sufficiente un unico intervento (MUR). Per quanto riguarda gli interventi volti a migliorare le connessioni tra gli elementi strutturali di un edificio in muratura, la soluzione più efficace e diffusa è l’inserimento di tiranti (CAT)

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