GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale

276 GNGTS 2022 Sessione 2.2 o cerchiature (CERCH) (Modena et al., 2009). Le cerchiature svolgono la stessa funzione dei tiranti, ma sono posizionate sulla faccia esterna delle pareti. In questo studio, l’intervento di cerchiatura è stato considerato come l’equivalente delle catene per gli edifici più recenti, poiché il risultato del posizionamento delle cerchiature è quello di contrastare i meccanismi fuori piano, come per i tiranti, senza la necessità durante l’intervento di svolgere operazioni all’interno dell’edificio. Infine, gli interventi volti ad aumentare la rigidezza degli orizzontamenti (SOL) sono stati differenziati sulla base della tipologia di edificio, e presentano delle differenze significative se eseguiti su edifici storici o più recenti. Per i solai lignei degli edifici storici viene previsto un irrigidimento tramite la posa di tavolato in legno, singolo o doppio, in direzione ortogonale o a 45° sopra l’esistente (Valluzzi et al., 2010), mentre per solai realizzati in laterocemento senza presenza di cappa collaborante ed eventualmente senza cordolo si è pensato ad un rinforzo tramite la sostituzione/aggiunta di una soletta armata e con l’inserimento di adeguati collegamenti alle pareti lungo tutto il perimetro. Gli interventi precedentemente descritti sono stati studiati singolarmente (MUR1, MUR2, MUR, CAT, CERCH, SOL) o in maniera combinata (MUR1+CAT, MUR1+SOL, MUR2+CAT, MUR2+SOL, MUR+CERCH, MUR+SOL), e sono stati implementati su un database di 445 edifici, appartenenti alle 4 classi di età precedentemente definite. La modellazione è stata effettuata tramite il software Vulnus vb 4.0, sviluppato presso l’Università di Padova. Vulnus analizza gli edifici in muratura portante sulla base di informazioni limitate, come la geometria, le proprietà dei materiali, i dettagli costruttivi e altre informazioni qualitative (Valluzzi, 2009). Nello specifico, Vulnus calcola tre indici: I1, associato alla resistenza in piano; I2, relativo all’accelerazione di innesco dei principali meccanismi fuori piano; e I3, un indice qualitativo. I tre indici, attraverso l’adozione della teoria dei fuzzy sets , sono utilizzati per elaborare tre curve di fragilità: una curva White di probabilità centrale, e due curve di probabilità estrema ( Upper- e Lower-Bounds ). Le tre curve, descritte da distribuzioni lognormali cumulative, rappresentano la probabilità di superare uno stato di danno moderato- grave, associato ad un DS2-3 con riferimento alla scala di danno EMS98 (Grünthal, 1998), in funzione della PGA. Le curve, ottenute implementando ogni edificio del database nel software, sono state post- processate secondo la metodologia di Donà et al., 2021, in modo tale da ottenere dei set di fragilità completi per ogni macro-tipologia, sia nella condizione as-built , che nelle varie opzioni di retrofit analizzate (Follador et al., 2021). Mappe di rischio sismico e beneficio atteso. Una volta definite le curve di fragilità per le strategie di intervento (Follador et al., 2021), queste possono essere implementate nella piattaforma IRMA (Borzi et al., 2021), la quale permette di elaborare dati di pericolosità sismica, vulnerabilità ed esposizione in Italia, al fine di produrre mappe di danno e di rischio sismico, sia a tempo condizionato (ovvero per uno specifico periodo di ritorno), sia a tempo incondizionato (per una finestra temporale di osservazione). Nelle elaborazioni qui presentate, sono state effettuate valutazioni sulle perdite economiche dirette. In IRMA, il costo di ricostruzione è assunto pari a 1350 €/m 2 , e ad ogni stato di danno è associata una percentuale di perdita rispetto al costo totale (2% per DS1, 10% per DS2, 30% per DS3, 60% per DS4 e 100% per DS5) (Di Ludovico et al. 2017a, b). Inizialmente, è stato calcolato il beneficio atteso in una determinata finestra temporale. Il beneficio è definito come la differenza tra le perdite economiche per uno scenario in cui tutti gli edifici si trovano nella configurazione as-built e il caso in cui una strategia di intervento sia implementata in maniera estesa a livello nazionale. Essendo il beneficio profondamente influenzato dall’esposizione, i risultati sono proposti in termini di beneficio normalizzato, calcolato come il rapporto tra il beneficio in ogni comune e la superficie degli edifici che

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