GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale

292 GNGTS 2022 Sessione 2.2 restituendone i ricordi in forma di intervista classica o di racconto libero. Per gli studenti questa è stata una occasione preziosa per discutere in famiglia di una esperienza ormai lontana nel tempo, ma di cui quasi tutti i genitori e parenti hanno fatto esperienza. Anche questa è stata un’opportunità per riflettere e discutere su una caratteristica del territorio di cui i ragazzi non avevano avuto esperienza diretta. Dalle memorie alle tracce materiali e culturali. Fina dall’inizio il progetto EDURISK ha avuto come tema centrale il lavoro sulla memoria. La conoscenza di ciò che è avvenuto in un territorio nel passato aiuta a conoscere meglio quel territorio, ad apprezzarne le fragilità, a osservarne le trasformazioni riconoscendole come conseguenze di scelte fatte dalle comunità. Tutto il lavoro di raccolta, condivisione e discussione di memorie aveva proprio l’obiettivo di guidare i partecipanti a conoscere meglio il territorio in cui vivono e a riconoscerne le caratteristiche meno appariscenti. Nel passato dell’Irpinia ci sono diversi terremoti distruttivi, che nel corso dei secoli hanno lasciato tracceprofonde inquesto territorio. Traccemateriali, inprimo luogo, a volte riconoscibili solo da occhi esperti, a volte invece ben visibili, in forme anche spettacolari. Tra esse quelle più drammatiche, dal punto di vista visivo ed emotivo, sono gli insediamenti abbandonati (Fig.1) (Camassi, 2004; Azzaro et al. , 2006; 2008). Se ne trovano un po’ dappertutto in Italia ma l’Irpinia è particolarmente ricca di testimonianze di questo tipo, in qualche caso valorizzate da ottimi interventi di riqualificazione. Più difficili da individuare, ma molto suggestive, sono le tracce culturali: tradizioni locali, religiose o laiche, il culto dei santi protettori da terremoti, riti e tradizioni, tracce linguistiche, ecc. Un lavoro che è emerso spontaneamente dalle attività laboratoriali del progetto è stato proprio quello del censimento di queste tracce, materiali e culturali ma tutte molto preziose per promuovere iniziative di sensibilizzazione e comunicazione del rischio. Fig. 1 - Romagnano, insediamento abbandonato dell’Irpinia.

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