GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale
GNGTS 2022 Sessione 2.2 345 PROPOSTA PER UNA METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO SISMICO DI UNA RETE STRADALE NELLA REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA T. Tufaro 1 , C. Amadio 1 , M. Fasan 1 , S. Noè 1 , M. Santulin 2 1 Università degli studi di Trieste, (DIA) Trieste, Italia 2 Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale OGS Trieste, Italia Introduzione. Le reti di trasporto stradale rivestono un ruolo fondamentale e strategico. In occasione di un terremoto, l’interruzione di uno o più archi stradali potrebbe impedire di portare i soccorsi alla popolazione colpita in aree ristrette del territorio servito, o più in generale, provocare un degrado dell’efficienza del sistema di comunicazioni che si appoggia sulla rete stradale stessa. Lo studio propone una metodologia per la realizzazione di mappe tematiche utili alla valutazione preliminare di possibili danni provocati da eventi sismici a una rete di trasporto stradale, con gli obiettivi di: - programmare azioni di mitigazione del rischio sismico per le infrastrutture e strutture esistenti coinvolte; - migliorare la programmazione e il coordinamento delle operazioni di gestione delle emergenze; - fornire indicazioni per possibili viabilità alternative che consentano di mantenere il servizio accettabile nonostante l’interruzione di porzioni di percorribilità strategica e/o importante; Tali mappe possono essere utilizzabili dagli enti presenti sul territorio, come ad esempio il Dipartimento della Protezione Civile e/o gli Enti Gestori ( Autostrade per l’Italia, Autovie Venete, Anas S.p. A e Friuli Venezia Giulia Strade S.p. A.). Stato dell’Arte. Fra le numerose metodologie sviluppate per l’analisi del rischio sismico di rete vanno ricordate: a) il Progetto autostradale FHWA-MCEER (Werner et al. , 2001); b) REDARSTM STM 2, c) HAZUS (HAZUS-MH, 2004); d) MAEViz (Elnashai et al. , 2008); e) (RISK-UE (2001–2004); Mouroux e Le Brun, 2006; Vacareanu et al. , 2004); f) SYNER-G project (2009- 2011); g) INFRARISK e h) Retis-Risk (Sextos et al. , 2017). In Italia, nel triennio 2009 - 2012 il DPC ha finanziato EUCENTRE che si è proposto di definire delle procedure per la valutazione del rischio simico delle reti italiane. Metodologia. La metodologia delineata è ispirata a ( Sextos et al., 2017) modificandola: nella definizione dell’oggetto di valutazione del rischio, nelle modalità di valutazione della pericolosità sismicaedella esposizione. La rete stradale consideratanello studioè rappresentata in (Fig. 1a). I dati di definizione della rete (individuata tramite nodi e archi stradali) sono stati tratti dal database EAGLE FVG. Tra i nodi contigui punti critici oggetto di possibile danno da sisma sono stati individuati nei ponti presenti lungo gli archi stradali (Fig.1a). I ponti, la cui posizione è individuata dalle coordinate geografiche sono classificati secondo le tipologie strutturali proposte da (Nielson, 2005). Rete di collegamenti esposti al Rischio Sismico Per la valutazione del livello di servizio della rete, o più in generale, per la valutazione del rischio sismico del sistema di rete di trasporto appoggiata sulla rete stessa, la metodologia proposta fa uso del concetto di “collegamento”, definito, dall’insieme dei primi n p percorsi più veloci, che permettono di collegare in maniera bidirezionale due nodi i e j della rete (Fig.1c). La ricerca dei possibili n p percorsi più brevi da assegnare all’i-esimo collegamento è eseguita tramite il tool Analysis Network in QGIS (3.10).
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