GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale
346 GNGTS 2022 Sessione 2.2 Pericolosità sismica . L’analisi di Pericolosità sismica è possibile sia tramite l’approccio probabilistico (PSHA) e sia tramite l’approccio deterministico (DSHA ). In un primo momento, la pericolosità sismica di sito è calcolata senza considerare alcuna correlazione spaziale tra i valori di PGA. É prevista l’adozione di una procedura di valutazione multi-sito. Per caratterizzare le sorgenti sismogenetiche, sia dal punto di vista geometrico che sismologico, che interessano la Regione FVG sono utilizzati il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiano ( CPTI15) e il Database delle Sorgenti Sismogenetiche Individuali ( DISS 3.2.1 ). In QGIS, sono state caricate 15 faglie e 171 terremoti (Fig. 2a), in formato vettoriale. Per ciascuna sorgente è stata definita l’area buffer di influenza. Le dimensioni dell’area corrispondono alla distanza dalla sorgente, corrispondente a uno scuotimento di 0.15g, calcolata attraverso l’utilizzo della relazione di attenuazione di (Bindi et al., 2011), partendo dal valore di magnitudo massima associata ad ogni sorgente. A causa della sovrapposizione grafica è stato deciso di raggruppare le 15 aree buffer in 6 macroaree: Montello, Polcenigo M., Sequals, Gemona S., Medea e Idrija come mostrato in (Fig. 2b). Successivamente, sono stati definiti i corrispondenti sei sotto-cataloghi sismici (Fig. 2b). Quest’ultimi sono stati raggruppati, nell’approccio (PSHA), per il calcolo dei tassi di ricorrenza ottenuti della relazione di (Gutenberg e Richter, 1944), con b-value calcolato pari a 1.08 e standard deviation 0.18. Una volta definiti gli a- e b-values e le magnitudo minima e massima per ciascuna macroarea, è stato costruito il file di input per (OQ), prendendo in considerazione soltanto la variabilità epistemica delle GMMs utilizzate: (Bindi et al. ,11, Bindi et al., 14 e Cauzzi et al. , 15) (Fig. 2c) . Con l’approccio (DSHA ) per ogni macroarea sono stati calcolati gli scenari per i terremoti storici più significativi tratti da (CPTI15) con la GMMs di Cauzzi et al.(2015) in (Fig. 2d). Danno sismicodi percorso. Il danno sismico subitodall’ip - esimopercorsodi un collegamento è espresso dal rapporto: Fig. 1 - a) Sistema di Rete Stradale nella Regione FVG; b) Distribuzione della frequenza massima degli spostamenti effettuati dalla popolazione valutata tramite le matrici di pendolarismo (ISTAT 2011) su un campione di 129 comuni. %_SP_FR (in bianco) indica la frequenza massima degli spostamenti effettuati fuori regione, mentre: %_SP_TS (in ocra), %_ SP_UD (in ciano), %_SP_PN (in arancione) e %_SP_GO (in rosso) indicano quelle effettuate rispettivamente nelle province di: Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia; c) Esempio di collegamento; d) Esempio delle interruzioni possibili da sisma per il collegamento in (Fig.1c).
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