GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale
GNGTS 2022 Sessione 2.2 353 ottenere delle mappe complete e confrontabili, essa viene simulata anche nelle altre zone sismogenetiche. Sono stati calcolati complessivamente un totale di 20’136 scenari, derivanti dalla combinazione di 8 differenti valori di magnitudo simulate in ciascuno degli 839 punti di calcolo, con l’utilizzo di 3 set di valori percentuali del costo di riparazione. Risultati. I risultati delle analisi vengono riportati in Fig. 2. In particolare, ogni punto della Fig. 2a rappresenta la perdita provocata da un terremoto di data magnitudo, avente come epicentro il punto di analisi stesso. Pertanto, grazie a queste mappe, è possibile ricavare i danni diretti associati ad ogni potenziale terremoto che interessi l’area oggetto di studio. A partire da una magnitudo pari a 5, nelle aree a maggiore esposizione ubicate all’interno delle zone sismogenetiche si raggiungono perdite nell’ordine del miliardo di euro. In Fig. 2b, i risultati vengono forniti per le magnitudo maggiori anche in termini di perdita percentuale sul valore esposto totale, rispettivamente di 327 miliardi di € per le due regioni, suddivisi in 261 miliardi di € per il Veneto e 66 miliardi per il Friuli-Venezia Giulia. Tali valori di perdita adimensionalizzati risultano particolarmente utili qualora ci si voglia riferire a valori differenti di costi di ricostruzione e valore dell’immobile. Infine, dalle mappe calcolate è possibile ricavare delle curve di perdita che esprimono le potenziali perdite attese in funzione della magnitudo di un determinato evento sismico che si verifichi in un certo luogo del territorio regionale. La Fig. 3 riporta tali curve per due possibili epicentri; il primo nei pressi di Vittorio Veneto (12.2669, 45.9341 - TV), il secondo nei pressi di Tramonti (12.7841 – 46.2952 - PN). Le curve di perdita così ottenute permettono di ricavare facilmente i valori stimati di perdite totali che si verificherebbero nei territori regionali di Veneto e Friuli-Venezia Giulia qualora soggetti ad eventi sismici localizzati nei nodi della griglia di calcolo. Si nota l’influenza decisiva dell’esposizione nel calcolo delle perdite attese, che, per un terremoto di M W = 5 possono arrivare a 2.9 miliardi nel caso del primo epicentro, mentre si fermano a 500 milioni nel caso del secondo. In Fig. 3 si nota infine l’effetto dell’adozione di diversi set di RCR. Fig. 3 - Curve di perdita per due possibili epicentri. Ringraziamenti . I risultati illustrati nel presente lavoro sono stati finanziati dalla Commissione Europea tramite il progetto Interreg V-A Italy-Slovenia 2014-2020 CROSSIT SAFER, nell’ambito del Programma Europeo di Collaborazione Territoriale INTERREG. Bibliografia Ahmad, N., Crowley, H., Pinho, R.: Analytical fragility functions for reinforced concrete and masonry buildings aggregates of Euro-Mediterranean regions - UPAV methodology. Syner-G Project, 2009/2012, Internal report, 2011. Barani S, Spallarossa D, Bazzurro P. Disaggregation of probabilistic ground-motion hazard in Italy. Bull Seismol Soc Am 2009;99(5):2638–61.
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