GNGTS 2022 - Atti del 40° Convegno Nazionale
362 GNGTS 2022 Sessione 2.2 Il questionario: obiettivi, ideazione e costruzione. Per valutare le ripercussioni sul governo del territorio di tali studi, è stata programmata un’indagine conoscitiva, qui presentata in via preliminare, basata su un questionario specifico sottoposto ai 17 referenti regionali che hanno aderito al finanziamento del Piano Nazionale per la prevenzione del rischio sismico. Nello specifico l’attività di indagine è orientata verso tre obiettivi principali: 1) Analizzare le procedure amministrative previste nelle Regioni, per valutare la definizione dei ruoli, le modalità di distribuzione delle risorse e di gestione con gli Enti locali e l’efficienza organizzativa; 2) Analizzare se e in che modo i contenuti delle analisi della CLE hanno supportato gli Enti nella verifica del sistema di gestione dell’emergenza; 3) Analizzare le ripercussioni degli studi effettuati sulle attività di pianificazione e gestione del territorio e sulla consapevolezza del rischio da parte delle comunità locali. Il questionario è articolato secondo i tre obiettivi appena enunciati ed è impostato su una modalità di indagine semi-strutturata (prediligendo risposte di tipo booleano o compilabili attraverso la scelta in un menù predefinito, ma lasciando anche la possibilità di aggiungere commenti in campi specifici), in modo da guidare e facilitare la compilazione, ma anche ricevere informazioni aggiuntive che possano arricchire il quadro complessivo. L’indagine è stata inviata attraverso la segreteria della Commissione tecnica per il supporto e monitoraggio degli studi di MS e CLE sotto forma di modulo online. La Figura 2 riporta a titolo esemplificativo alcune delle domande per ogni sezione. Le procedure amministrative. Indagare sulle procedure amministrative risulta cruciale ai fini della ricerca dal momento che l’iter dell’intero processo, dall’adesione al programma alla validazione degli studi, è articolato, lungo e non privo di imprevisti. Un aspetto di carattere generale è quello dell’individuazione degli attori coinvolti nella gestione dei fondi, nella programmazione degli studi e nella verifica di conformità degli stessi, almeno nella fase preliminare. Il carattere di interdisciplinarietà di tale attività richiede la collaborazione di diversi settori tecnico-amministrativi: i contributi finanziari, in considerazione delle finalità dell’intervento, possono ad esempio essere gestiti dal settore che si occupa di prevenzione rischio sismico o dal settore geologico, ma anche dal settore relativo alla pianificazione di emergenza o all’edilizia e lavori pubblici. Data la complessità di tale gestione, è di notevole interesse l’osservazione di quali settori tecnico-amministrativi si siano posti come referenti rispetto alla gestione del programma, se abbiano agito autonomamente oppure abbiano collaborato con altri uffici e su quali aspetti. Il tema degli affidamenti di incarico per la realizzazione degli studi rappresenta un panorama altrettanto articolato. Infatti questi possono essere gestiti a livello centrale direttamente dalla Regione, tramite bandi di gara pubblici, oppure a livello locale dalle amministrazioni comunali, che possono sia effettuare lo studio al proprio interno o affidarlo a professionisti esterni. In ogni caso, l’analisi della CLE richiede che gli Enti, oltre a fornire la documentazione di base, prendano parte ad una serie di decisioni che costituiscono il presupposto dell’analisi stessa. Per cui è fondamentale valutare quanto lo studio effettuato si confronti inmodo diretto con le realtà locali, e in che modo sia stato articolato il coordinamento regionale durante l’intero iter procedurale. Un altro aspetto rilevante ai fini dell’indagine è rappresentato dal livello di partecipazione dei comuni beneficiari dei contributi per MS e CLE alla procedura di redazione di tali studi sul loro territorio. Tale misura ci permette di monitorare non solo l’attenzione degli Enti Locali verso questi temi, ma anche l’efficacia delle attività di sensibilizzazione svolte dalle Regioni. Infine, un’ulteriore questione riguarda il livello di cooperazione tra comuni limitrofi nello svolgere le attività di mitigazione del rischio. Questo aspetto appare rilevante per l’indagine perchè avvia una riflessione sulle modalità di associazione degli Enti locali e sull’esistenza o meno di una visione integrata del territorio.
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