GNGTS 2023 - Atti del 41° Convegno Nazionale

Session 2.2 GNGTS 2023 Possibili effetti di risonanza per convergenza di frequenza tra terreno e struttura: il caso di Castelnovo ne’ Monti, Reggio Emilia G.P. Mazzetti 1 , S. Gilli 1 , L. Martelli 2 1 Centrogeo Survey snc, RE 2 Area geologia, suoli e sismica, Regione Emilia-Romagna Introduzione Il terremoto del 21/06/2013 con Mw 5.36, localizzato da INGV alle coordinate Lat. 44.15°N Long.10.14E, circa 9 km NE di Carrara, anche se di magnitudo non elevata è stato avvertito in una vasta area dell’Italia centro settentrionale. Nella zona epicentrale il sisma ha causato danni in numerosi fabbricati ed i maggiori effetti sono stati osservati a Casola in Lunigiana (I MCS =VI), con crolli di parte di muri o tetti, lesioni in tamponamenti, distacchi tra tramezzi e pilastri, caduta di intonaci, In concomitanza di detto sisma, a Castelnovo ne’ Monti, comune del medio appennino reggiano distante 36 km dall’epicentro, un unico edificio del capoluogo di recente costruzione (1993) ha subito gravi danni nelle componenti non strutturali che lo hanno reso inagibile (Ordinanza Sindacale n°156/2013). Il fabbricato è costituito da una struttura a telaio in c.a. di 3 piani fuori terra, più sottotetto agibile e piano parzialmente interrato, costruito in conformità alla L. 64/1974; il fabbricato precedentemente al terremoto non presentava evidenze di significativi quadri fessurativi. Un adiacente edificio realizzato nel medesimo periodo e dalla stessa impresa, con caratteristiche strutturali del telaio in c.a. simili, che si differenzia per la lunghezza e la larghezza, moderatamente inferiori, oltre che per la presenza di strutture in acciaio aggiuntive ed il collegamento per le parti interrate con un equivalente fabbricato al lato sud est (come descritto nel successivo paragrafo) ha subito lievi danni, praticamente trascurabili. Gli edifici sorgono in una valle relitta orientata sud-nord (Fig. 1).

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