GNGTS 2023 - Atti del 41° Convegno Nazionale

Session 2.2 GNGTS 2023 Figura 3: grafici dei risultati delle misure di frequenza degli edifici Le registrazioni evidenziano che gli edifici hanno frequenza fondamentale molto prossima a quella del terreno di fondazione. Dette condizioni unitamente al maggiore spessore dei depositi e del substrato alterato nella fascia occidentale della valle ribassata dalla faglia (v. nota di Mazzetti et al., in questo convegno), con conseguenti effetti di amplificazione più accentuati, all’orientazione S-N del lato lungo parallelo all’asse della valle e alla faglia, alla lunghezza d’onda in controfase ( λ /4=17÷22 m) dei terreni di copertura, maggiore della larghezza del fabbricato 2 e minore della lunghezza dell’edificio 1, e al fatto che l’edificio 2 ha, nell’insieme, una geometria più compatta e quindi una migliore risposta alla sollecitazione sismica rispetto ad un fabbricato allungato (Leoncini, 2014), possono spiegare il maggiore danneggiamento a carico dell’edificio 1. Considerazioni conclusive Il sisma della Lunigiana del 21/06/2013, Mw=5.36, distante circa 36 km, ha interessato l’edificio in esame con un valore di PGA attenuato indicativamente almeno del 60÷65%. Ne consegue che le sollecitazioni indotte non dovrebbero essere state tali da causare danni, come del resto è successo ai fabbricati limitrofi. L’edificio danneggiato si differenzia da quello simile e vicino, che ha subito danni lievi, soprattutto per la compattezza, il collegamento nelle parti interrate con un analogo fabbricato e tra primo e secondo piano con una passerella in acciaio, una struttura in acciaio lungo tutto il lato sud dell’edificio, la posizione geografica e l’orientamento rispetto alla valle e alla faglia. In particolare, il

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