GNGTS 2023 - Atti del 41° Convegno Nazionale

Session 3.1 GNGTS 2023 Definizione di Linee Guida per il monitoraggio sismico delle aree geotermiche in Toscana T. Braun, V. D’Intinosante, M. Baglione, B. Schmidt Una delle conseguenze degli eventi sismici che colpirono la regione Emilia Romagna nel 2012 fu che il Ministero per lo Sviluppo Economico (MiSE) incaricò un gruppo di lavoro per redigere i cosiddetti ILG – “Indirizzi e le Linee Guida per il monitoraggio della sismicità delle deformazioni del suolo e delle pressioni di poro nell’ambito delle attività antropiche” (Dialuce et al., 2014). Questa prima edizione degli ILG costituisce una prima formulazione delle linee guida tecniche per la realizzazione dei monitoraggi e degli indirizzi per la loro gestione e controllo nonché per le modalità di intervento legate agli scenari di variazione dei parametri monitorati. L’obiettivo del monitoraggio è di rilevare all’interno di un dominio di rilevazione (DR) delle variazioni nei parametri monitorati, evidenziare la loro eventuale correlazione con le attività antropiche svolte nel sottosuolo e intraprendere le azioni di mitigazione necessarie per ricondurre i parametri misurati entro il livello di fondo atteso, nonché predisporre le azioni più opportune per la messa in sicurezza dell’impianto, delle persone e del territorio interessato. Per quanto riguarda le azioni da intraprendere in base alle variazioni dei parametri monitorati, gli ILG definiscono uno schema generale che opera per livelli successivi di attivazione. Viene proposto di introdurre in via sperimentale per le sole attività di reiniezione un modello decisionale basato sul superamento di soglie prestabilite, detto anche “sistema a semaforo” (TLS – traffic light system). A questo scopo sono definiti i criteri con cui fissare, caso per caso, le soglie dei diversi livelli di attenzione per alcuni parametri monitorati. Il MiSE ha proposto di applicare gli ILG in maniera sperimentale su alcuni siti pilota, caratterizzati da attività antropiche, che prevedono la reiniezione in sotterraneo dei fluidi di strato separati dagli idrocarburi prodotti o allo stoccaggio di gas naturale in sotterraneo. I siti proposti coinvolgono le seguenti concessioni: Minerbio (stoccaggio di gas), Cavone e Val d’Agri (produzione idrocarburi e re-iniezione delle acque di strato) e Casaglia (Geotermia, bassa entalpia) (Braun et al., 2020a). Per quanto riguarda invece le raccomandazioni relative all’utilizzazione della risorsa geotermica a media e alta entalpia, Terlizzese (2016) pubblicò delle apposite linee guida (LGG) per l’applicazione sia agli impianti pilota geotermici sperimentali, demandati dalla legge alla competenza dello stato, sia alle attività geotermoelettriche ordinarie, di competenza delle Regioni. Per la parte del monitoraggio e del controllo del campo geotermico, della microsismicità, della subsidenza e delle pressioni di poro (cap. 8). Tali linee guida danno delle indicazioni per la definizione del DR, delle caratteristiche del monitoraggio sismico, delle deformazioni del suolo e delle misurazioni delle

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